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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Milazzo
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mwjgMilazzo (mwjwMilazzu in mwkasiciliano) è un mwkqcomune italiano di mwkg29 773 abitanti (milazzesi)cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-3-1[3] della mwlwcittà metropolitana di Messina in mwmaSiciliacite-ref-6[6].

Fondata dai Greci intorno al 716 a.C.cite-ref-7[7] e dal 36 a.C. riconosciuta come mwogcivitas Romana, la città è stata al centro della storia anche durante la mwowPrima guerra punica (260 a.C.), e nel luglio 1860 con l'arrivo delle mwpacamicie rosse nella mwpqbattaglia di Milazzo.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Musei
Media
Teatro
Cucina
Eventi
Turismo
Strade
Porto
Sport
Calcio
Vela
Note

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Geografia fisica

Territorio

Le origini del promontorio si possono far risalire a un milione e mezzo di anni fa, quando tra il mwrgTerziario e il mwrwQuaternario i mwsamovimenti tettonici portarono ad un innalzamento di mwsqrocce sedimentarie e cristalline fra i 20 e i 70 metri mwsws.l.m. Su di esse si depositarono sabbie e sedimenti marini, durante un periodo interglaciale (430.000 anni fa) che rappresenta il piano tirreniano. Si formò quindi un'isola poco distante dalla terraferma. Successivamente grandi quantità di detriti e depositi alluvionali provenienti dai mwtaMonti Peloritani la unirono alla mwtqSicilia.

La città sorge all'inizio di una penisola lunga circa 8mwtw km (mwuaCapo Milazzo) nel mwuqMar Tirreno, in direzione nord. A ovest del territorio milazzese si trova la Riviera di Ponente, affacciata sul Golfo di Patti (mwugMar di Ponente); a est, il Golfo di Milazzo (mwuwMar di Levante). Il territorio del comune, nel versante sud, è caratterizzato da un'ampia pianura alluvionale (mwvaPiana di Milazzo). Il confine comunale sulla terraferma è demarcato a est dalla mwvqfiumara Floripotema, che divide il comune di Milazzo da quello di mwvwSan Filippo del Mela, e a ovest dal mwwafiume Mela (o di Merì), che separa il comune milazzese da mwwqBarcellona Pozzo di Gotto e mwwgMerì.

Clima

Milazzo ha un mwygclima mediterraneo con evidenti caratteristiche subtropicali, caratterizzato da escursioni termiche molto contenute in tutto l'anno. Secondo la mwywclassificazione dei climi di Köppen la città fa parte della fascia climatica mwzaCsa.

Piovosità

La piovosità annua dell'area è di circa 850–900mwaa mm. I mesi di maggiore precipitazione risultano essere gennaio, febbraio, novembre e dicembre. Negli ultimi decenni si è verificato un graduale cambiamento climatico, manifestato con l'accentuarsi di fenomeni a carattere temporalesco, talvolta estremi, che hanno evidenziato quindi una lenta tropicalizzazione dell'area.

Venti

Nell'area in questione, i venti predominanti e costanti, sia deboli che medi e forti, sono il mwbaPonente (proveniente da Ovest) e, con frequenza minore, lo mwbqScirocco (proveniente da Sud-Est). Tale situazione si registra in tutti i mesi dell'anno ad eccezione dei mesi estivi, durante i quali diminuisce la frequenza dei venti forti. I venti forti e fortissimi (7º-12º mwbgScala Beaufort) si concentrano nei periodi autunnali ed invernali anche se si presentano con frequenze minori rispetto a quelli più deboli. Per quanto riguarda il Ponente, la penisola di Milazzo offre, dal lato del porto, un buon riparo, mentre per lo Scirocco la baia (Mar di Levante) è scoperta. Il contrario avviene per il litorale opposto.

Storia

Dalle origini al dominio romano

Il nome della città appare legato a quello del mwcwfiume Mela che, fino alla seconda metà del XVI secolo, sfociava nel porto naturale e che caratterizza tutta l'idrologia della pianura alluvionale ai piedi del mwdaMonti Peloritani. L'origine dell'idronimo è da ricercarsi nell'Accadico “melu” o “milu”, col significato di “fiume che occasionalmente esonda”. Analoga origine avrebbero “Mella” (fiume in mwdqprovincia di Brescia), “Melle” in prossimità di mwdgOppido Mamertina (RC), "Mili" (ME), e “Mala”, il nome mwdwittita del primo tratto dell'mweaEufrate. “mweqMileto” patria di mwegTalete, sommersa dalle piene del fiume Meandro, e “Mileto” (RC) in prossimità del fiume Mesima, avrebbero analoga origine. Alla radice "melu" segue il suffisso "ake", indicativo di località, nel tempo variamente trasformato (-ace, -aci, -azzo), come in "Riace", "Milazzo" e in "Corazzo".cite-ref-8[8]

Il sito cittadino è frequentato sin dal Neolitico, ma le tracce più importanti sono i resti di villaggi fatti di capanne semicircolari, risalenti all'mwgaEtà del bronzo e mwgqdel rame nella zona del capo e dell'istmo. I villaggi sfruttavano la pianura alluvionale del Mela per l'irrigazione ed erano dediti alla lavorazione dei metalli. Di questo periodo fanno parte le mwggnecropoli ritrovate ai piedi del castello e sull'istmo, che segnano il passaggio tra le varie fasi storiche.

Fondata ed mwhaEllenizzata dai mwhqgreci mwhgcalcidesi di mwhwZancle (mwiaMessina) con il nome di mwiqMylae (Μυλαί in mwiggreco antico significa macine, mulini) nel 716 a.C., si rese indipendente dalla madrepatria sino dal 550 a.C. I greci fondarono Mylai principalmente come avamposto militare per sorvegliare le vie d'accesso marittime e terrestri a Messina ma anche per la fertile pianura ed il mwiwporto naturale. Non si hanno ancora importanti resti archeologici greci dell città ma è probabile che il sito scelto fosse quello del castello (acropoli) e del borgo sottostante più vari nuclei abitati nella pianura. Nel 427 a.C., durante la mwjaGuerra del Peloponneso, fu assediata dall'mwjqateniese mwjgLachete. Dopo successive e numerose vicende che la videro contesa, la città fu sottratta ai mwjwMamertini, nel 270 a.C., dal siracusano mwkaGerone II uscito vittorioso da una difficile battaglia combattuta nei “Campi Milesi”.

Nel 260 a.C. le acque di Mylae divennero nuovamente teatro di battaglie, con lo scoppio della mwkgprima guerra punica, in cui si verificò il trionfo navale di mwkwCaio Duilio sull'armata dei mwlaCartaginesi di mwlqAnnibale Barca. Ciò permise l'affermarsi dell'egemonia romana sul mare. Nel 36 a.C. avvenne un'ulteriore battaglia decisiva, tra l'mwlgImperatore Ottaviano e mwlwSesto Pompeo. La città divenne importante base navale, tanto che l'Imperatore romano concesse il riconoscimento civico con l'aquila e con il motto “mwmaAquila mari imposita– Sexto Pompeo superato”. Sotto il dominio dei mwmqBizantini, Milazzo fu una tra le prime sedi vescovili della mwmgSicilia.

Dalla dominazione musulmana ai reali di Spagna

Con la sua espugnazione avvenuta nell'843 da parte di Fadhl Ibn Giafar, iniziò la mwngdominazione musulmana. Durante questo periodo fu messa a capo di una nuova circoscrizione territoriale denominata "Vallo di Milazzo" e divenne un florido centro agricolo e commerciale. Nell'888 un'mwnwincursione navale da parte dei mwoaBizantini si concluse in modo fallimentare.

Nel 1101 fu rifondata da mwogRuggero I d'Altavilla o Il Normanno, fu incorporata nel demanio regio e vide la costruzione dell'importante mwowDongione, ingrandito da mwpaFederico II di Svevia e di mwpqAlfonso V d'Aragona e inserito fra i "castra exenta" sotto la diretta giurisdizione reale. L'antico mwpgVallo di Milazzo assunse la denominazione di "Comarca di Milazzo" con una potestà riservata ai magistrati civici, militari e giudiziari che durò sino al XVIII secolo.

Nell'agosto 1268, al comando di Guido Baccio da mwqqPisa, quaranta mwqggalee sbarcarono a Milazzo con i partigiani di mwqwCorradino di Svevia, sconfitti i mwranormanni, la città e il castello furono tenuti dai fedeli di Corradino sino alla mwrqdisfatta di Tagliacozzo che passò il governo della Sicilia agli mwrgAngioini. Nella mwrwguerra del Vespro del 1282 Milazzo venne alternativamente occupata dai due sovrani contendenti mwsaCarlo I d'Angiò e mwsqPietro d'Aragona. Negli ultimi mesi del 1295 si tenne unmwsg'mwswAssise del mwtaReal Parlamento di Sicilia, allora itinerante, convocato da mwtqFederico III d'Aragona, per valutare il tradimento del fratello Giacomo che si era impegnato a cedere, dopo averne cacciato il fratello, l'intera isola a mwtgCarlo I d'Angiò.

Accresciuta d'importanza e nuovamente potenziata da imponenti fortificazioni per opera degli spagnoli, ospitò più volte i mwuaViceré e i mwuqLuogotenenti di mwugSicilia. Ebbe numerosi privilegi civili, militari ed economici grazie ai mwuwmonarchi spagnoli, ma già avuti in precedenza da Federico di Svevia, mwvaFederico d'Aragona, mwvqGiacomo II d'Aragona, mwvgMartino II ed mwvwAlfonso V.

Dall'età cinquecentesca all'Unità d'Italia

Nel 1523 il Viceré Ettore Pignatelli vi soffocò la congiura contro la mwxgcorona di Spagna promossa dai fratelli Imperatore; nel 1539 vi ritrovò rifugio il viceré mwxwFerdinando Gonzaga dalla rivolta popolare di mwyaMessina. Vanamente assalita nel luglio 1544 dall'armata barbaresca di mwyqHajreddin Barbarossa, nell'agosto 1571 fu scelta da mwygDon Giovanni d'Austria quale centro di raduno e d'imbarco del contingente siculo-spagnolo aggregato all'armata cristiana alla fonda a Messina e prossima a conseguire la vittoria sui turchi ottomani nella mwywbattaglia di Lepanto. Nella guerra franco-spagnola seguita alla mwzaRivolta antispagnola di Messina (1674-1678), Milazzo rimase a sostenere gli spagnoli. Gli ultimi guizzi del dominio spagnolo si esaurirono nel 1713, quando la sovranità della Sicilia passò a mwzqVittorio Amedeo II di Savoia. Nel 1718-1719 s'esaurì nel duro e vano assedio di Milazzo - difesa degli austro-piemontesi - il piano del Viceré spagnolo Marchese di Lede di riconquistare la mwzgSicilia. Durante tale assedio gravi furono i danneggiamenti e le distruzioni del patrimonio storico e monumentale della città. Nelle mwzwguerre napoleoniche gli Inglesi la fecero loro piazza d'armi, e base del sistema difensivo ed offensivo britannico nell'isola. Durante i mw0amoti risorgimentali del 1848 Milazzo fu al centro degli avvenimenti legati all'assedio e all'eroica difesa di Messina. Il 20 luglio 1860, mw0qGiuseppe Garibaldi, coronando con la cruenta battaglia campale vinta sui mw0gBorbone, pose i presupposti per la liberazione di tutta l'mw0wItalia meridionale e per il compimento dell'unità nazionale. Con l'avvento del mw1aRegno d'Italia, la città perse la sua importanza strategica - militare e il Castello nel 1880, su ordine nazionale, venne declassato da piazzaforte reale a carcere giudiziario mandamentale.

Gli anni delle due Guerre Mondiali

Nella mw1wPrima guerra mondiale, Milazzo divenne campo di prigionia per i militari austro-ungarici. Durante la mw2aSeconda guerra mondiale, la città subì massicci e cruenti bombardamenti; come conseguenza numerosi edifici furono rasi al suolo. Assieme a mw2qCatania, mw2gAugusta e, soprattutto, mw2wPalermo, fu anche individuata quale zona da sbarco nel piano inglese d'invasione della Sicilia, denominato "Whipcord", che doveva effettuarsi il 9 dicembre 1941 ma annullato il 30 ottobre 1941. Nel luglio 1943, quando l'invasione attuata con lo mw3asbarco in Sicilia era in pieno svolgimento, il porto di Milazzo venne potenziato notevolmente nelle sue difese quale importante centro marittimo, ferroviario e militare. Il 14 agosto 1943 le truppe del 15º gruppo tattico reggimentale della III divisione di fanteria americana occuparono Milazzo a seguito del disimpegno del 71º reggimento di fanteria tedesca appartenente alla 29ª divisione mw3qPanzergrenadier.

Nel 1946 da Milazzo partì una delle più grandi rivolte di lavoratori della storia siciliana, quando le Gelsominaie iniziarono un duro sciopero per chiedere condizioni di lavoro più dignitose. A loro si unirono in seguito altre categorie di lavoratori che ottennero finalmente salari più elevati.cite-ref-9[9]

Il 3 giugno 1993, Milazzo fu teatro di una mw5atragedia avvenuta nella raffineria della città: Un'esplosione all'interno dell'impianto "Topping 4" causò la morte di sette operai.

Il 27 settembre 2014 nella raffineria di Milazzo si verificò un incendio di vaste proporzioni ed un'esplosione al serbatoio numero 513. Fortunatamente non ci furono vittime e dopo diverse ore l'incendio venne estinto.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 21 febbraio 1933.cite-ref-10[10]

Lo stemma del Comune di Milazzo presenta un'aquila imperiale romana coronata che sorvola il mare su sfondo rosso. L'aquila tiene tra gli artigli la scritta "S.P.Q.M." Il motto sottostante recita: "AQUILA MARI IMPOSITA SEXTO POMPEO SUPERATO".cite-ref-11[11] Questo stemma ricorda la vittoria di Ottaviano su Sesto Pompeo, celebrando la posizione strategica di Milazzo sul mare. Infatti la frase latina mw8qAquila mari imposita Sexto Pompeo superato si traduce in italiano come: "L'aquila posta sul mare dopo la sconfitta di Sesto Pompeo". Questo motto celebra la vittoria di Ottaviano su Sesto Pompeo nella mw8gbattaglia di Nauloco del 36 a.C., sottolineando la posizione strategica di Milazzo sul mare e il suo ruolo nella storia romana.

Il gonfalone è un drappo di rosso.cite-ref-12[12]

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Al Comune di Milazzo»


Regio decreto 5 giugno 1910

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Un primo monumento di grande interesse è il mwaqwDuomo antico. Si trova all'interno della città fortificata, e la sua costruzione fu iniziata nel 1608 su disegni di mwaq0Camillo Camilliani, allievo di mwaq4Michelangelo. Il duomo fu costruito in sostituzione della vecchia chiesa madre di Santa Maria, abbattuta nel 1568 per motivi strategico-militari. I lavori di abbellimento e di completamento della nuova opera si protrassero fino al 1700 circa. Tra il Duomo Antico e il Castello, vi è il restaurato Palazzo dei Giurati, successivamente sede dell'antico Senato della città.

Il mwarumwaryDuomo Nuovo (Cattedrale) è consacrato a mwarcSanto Stefano protomartire. L'edificio, a tre navate, fu costruito su progetto dell'architetto mwargFrancesco Valenti, a partire dal 1937 ed inaugurato al culto nel 1951. Altre chiese di grande interesse si trovano lungo il borgo antico, la zona marinara di Vaccarella e lungo le strade del centro.

Al borgo antico (Città Spagnola) vi sono la chiesa di mwaroSan Rocco (1575), la mwarschiesa dell'Immacolata Concezione (1640), la mwarwchiesa del Santissimo Salvatore (1616), la mwar0chiesa di Nostra Signora del SS. Rosario (eretta nel XVI secolo, e sede del mwar4Tribunale dell'Inquisizione fino al 1782), la chiesa di San Giuseppe (1565), e per finire il mwar8santuario di San Francesco di Paola. Questo è l'unico santuario del santo presente in Sicilia, ed è stato costruito, tra il 1464 e il 1467, per suo volere durante il soggiorno in città, dove la tradizione riporta numerosi miracoli.

Proseguendo verso mwaseCapo Milazzo troviamo, oltre alla chiesa della SS. Trinità e alla chiesa dell'Addolorata (1810-1813), il mwasisantuario di Sant'Antonio da Padova. Situato nella parte finale del promontorio, è un vero e proprio rifugio rupestre, dove il santo trovò riparo dopo essere naufragato sulle coste nel gennaio 1221; trasformato in luogo di culto (1232), successivamente al 1575 assunse l'aspetto giunto fino a noi.

Nel quartiere di Vaccarella è possibile ammirare la mwasqchiesa di Santa Maria Maggiore, edificata tra il 1610 e il 1621.cite-ref-books-google-it-14-0[14] Dal punto di vista storico, è legata all'epopea dei Mille per il riposo da campo che mwaskGiuseppe Garibaldi si concesse nella notte tra il 20 ed il 21 luglio 1860, al termine della mwasobattaglia contro le forze borboniche.

Sono presenti anche la mwaswchiesa di San Giacomo Apostolo (1434), la mwas0chiesa della Madonna del Carmine (1574-1577)cite-ref-books-google-it-14-1[14] e la piccola chiesetta di Santa Caterina d'Alessandria (eretta in epoca bizantina, presente nell'attuale "Quartiere Bizantino").

All'interno di una masseria, poco fuori Milazzo si trova la mwatmCuba di Milazzo.

Chiesa di San Papino

Nella zona prospiciente al litorale di ponente, nella parrocchia del mwatySS. Crocifisso sorge la mwatcchiesa di San Papino Martire (Παππίου-Pappio) (IV secolo) dove secondo la tradizione, nel 580 d.C. circa arrivarono alcune reliquie dalla lontana mwatgArmenia Maggiore, all'interno custodisce un mwatkCrocifisso ligneo opera di mwatoGiovan Francesco Pitorno, meglio noto come frate mwatsUmile da Petralia del 1632-1633.

In periferia, nella frazione di mwat0Santa Maria delle Grazie, è da segnalare la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, il cui culto risale al '500, quando sul luogo furono segnalate alcune apparizioni della Vergine col Bambino. Nella frazione di Parco Nuovo è situata l'antica chiesa di Maria SS. del Boschetto. Inoltre a mwat8Santa Marina di Milazzo si trova la chiesa di mwauaSanta Marina Vergine edificata in epoca normanna intorno al sec. XII, e successivamente riedificata nel 1646. Inoltre, vi sono presenti, oltre a quelle già elencate, un alto numero di chiese, molte delle quali erette in tempi più recenti, come la chiesa mwaueSacro Cuore di Gesù o quella dedicata alla mwauiTrasfigurazione del Signore Gesù Cristo e consacrata nel 2020.

Architetture civili

Numerosi sono i palazzi delle antiche famiglie milazzesi. Di notevole interesse è il Palazzo Municipale, sito in via mwau0Francesco Crispi.

Palazzo D'Amico

Il settecentesco palazzo dei marchesi D'Amico, proprietari di tonnare e vigneti sino alla metà del secolo scorso, si trova sul lungomare di Milazzo, poco prima del quartiere marinaro di Vaccarella. L'austera facciata della prima metà del XVIII secolo è ingentilita da decorazioni in pietra da tagli. Restaurato di recente, ospita la biblioteca comunale ed è sede di convegni ed esposizioni. Nei locali del piano nobile spiccano cimeli risorgimentali, quali lo scrittoio ed il letto utilizzati da Giuseppe Garibaldi nella vicina mwavuMerì alla vigilia della storica mwavyBattaglia di Milazzo del 20 luglio 1860, nonché un suo ritratto. Il secondo piano che era la zona residenziale della famiglia, oggi è adibito a biblioteca comunale e sala lettura. Il materiale posseduto è suddiviso in fondo moderno (costituito da più di 25000 volumi) ed antico (supera gli 11000 volumi). L'archivio storico, un tempo ospitato dalla biblioteca, dal 1996 costituisce una sezione separata presso il Palazzo Comunale. Altre opere ospitate sono un quadro del 1898 di Bruno Menotti, raffigurante il patriota e senatore mwavcDomenico Piraino, ed un busto marmoreo di mwavgUmberto I, risalente al 1881 ed opera del milazzese Francesco Greco.

Ville

Nelle frazioni di Capo Milazzo e della Piana vi sono diverse ville padronali, tra le quali, nella zona di Capo Milazzo Villa Lucifero (secoli XVII-XIX), Villa Proto già Siragusa, in stile moresco, (primo '900), Villa Paradiso (secoli XVIII-XIX), Villa Vece, Villa Muscianisi già dei frati Minimi di S. Francesco di Paola, Villa Le Donne oggi Caruso (prima metà dellmwawa''800), Villa Gamberini oggi Comandè, Villa Ryolo (1822), Villa Calcagno già Zirilli (1882), Villa Bonaccorsi, nella parte bassa Villa Vaccarino (1929), Villino Greco (1907), Villa Zirilli (sec. XIX), Villa Bevaqua e Villa Cumbo.

Monumenti

Altri monumenti importanti sono: i mwawwCaduti Milazzesi per la Patria (situata in piazza Roma ed eretta nel 1924); la mitica e antica mwaw0Fonte del Mela (situata di fronte alla chiesa del Carmine); la mwaw4Statua della Libertà, costruita in onore di Garibaldi; la mwaw8Statua di mwaxaLuigi Rizzo; il monumento mwaxePonte di Milazzo, eretto per ricordare la celebre battaglia del 20 luglio 1860, e il mwaxigrande mosaico pavimentale che raffigura lo stemma comunale, situato nell'atrio della chiesa del Carmine.

Statua della Libertà

Opera dello scultore milazzese Francesco Greco ed inaugurata alla presenza di mwaxyFrancesco Crispi il 20 luglio 1897, si erge a metà del percorso del Lungomare Giuseppe Garibaldi. Nello slanciato piedistallo fregiato da iscrizioni vi sono bei rilievi in bronzo raffiguranti a sinistra Giuseppe Garibaldi appiedato in atto di difendersi con la sciabola da un cavaliere borbonico, e a destra il riposo del generale sulla soglia della chiesa di Santa Maria Maggiore. Sopra l'alto basamento è raffigurata la mwaxcLibertà, in marmo, con ai piedi le catene spezzate; tiene alta con la destra una fiaccola e posa la sinistra su uno scudo. Dalla resa convenzionale, la statua ricorda il mwaxgnoto monumento di mwaxkNew York. Fu realizzata per celebrare i caduti nella battaglia che oppose Garibaldi e le sue truppe all'esercito borbonico.

Il Borgo antico

Il patrimonio monumentale pervenuto, costituito da mwaykchiese, mwayoconventi e mwaysmonasteri, e palazzi nobiliari, attesta la formazione dell'impianto del mwaywborgo primitivo tra il XV e il XVIII secolo.

L'aumento della popolazione, il crescente sviluppo urbanistico, la necessità di acquisire nuovi spazi, una relativa sicurezza dovuta allo scemare degli attacchi di barbari o di pirati grazie a nuovi sistemi difensivi, l'esercizio di attività legate alla pesca e alla marineria in generale, porta alla costituzione di nuclei abitativi e lavorativi posti al di fuori del perimetro della Città Murata. Sulla direttrice nord-sud e verso levante sorgono gli insediamenti fuori le mura che danno origine al primitivo Borgo antico di Milazzo. Le propaggini del costituendo borgo raggiungono i versanti marini di levante e di ponente dovute all'intensificazione delle attività legate alla pesca mentre più a sud si concentrano le attività portuali e commerciali che perpetuano le tradizioni millenarie della popolazione milazzese.

Al pari degli Normanni, nell'opera d'urbanizzazione inconsapevolmente sono distrutti o ricoperti o rinvenuti o parzialmente rimodulati interessanti insediamenti delle varie epoche. Elenco delle principali mway8chiese presenti o documentate nel Borgo antico di Milazzo.

Elenco dei principali monumenti presenti nel Borgo antico di Milazzo:

• ?, Insediamento preistorico ai Cappuccini.
• 1568, mwazqPalazzo dei Viceré e dei Governatori edificato per opera del barone Vincenzo Baele. Proprietà dei baroni Baele, baroni Lucifero, D'Amico - Marullo. Dimora di Don mwazuGiovanni d'Austria dal 1571, dei mwazyViceré di Sicilia e i luogotenenti del mwazcRegno di Sicilia in visita a Milazzo. Ospita mwazgMarcantonio Colonna, mwazkDon Pedro Téllez-Girón y Velasco Guzmán y Tovar III duca di Osuna, il Principe mwazoEmanuele Filiberto di Savoia, l'ammiraglio olandese mwazsMichiel Adriaenszoon de Ruyter e Lord mwazwWilliam Henry Cavendish-Bentinck. Duplice soggiorno di mwaz0Luigi Filippo d'Orleans, futuro re dei francesi, con la consorte mwaz4Maria Amalia di Borbone, ospiti a Milazzo durante l'esilio a mwaz8Palermo. Appartiene dal 1956 all'ente morale "Regina Margherita", è sottoposto a vincolo di tutela come edificio di rilevanza storico - artistica.
• ?, Grotta di Polifemo, è ubicata alla base dell'mwaaiacrocoro su cui sorge la Rocca e il Castello. I racconti epici narrano della mwaamspelonca come l'antica dimora in cui mwaaqPolifemo imprigiona l'astuto mwaauUlisse con i suoi uomini. La mwaaynarrativa dell'mwaacOdissea racconta di Polifemo che governa gli armenti del mwaagdio Sole nella terra chiamata mwaakChersoneso d'orocite-ref-15[15] (Aurea Chersonesus)cite-ref-16[16]cite-ref-17[17] cantata dai greci per la bellezza, il clima e la fertilità, quando Ulisse, uomo dal multiforme ingegno, vi approda dopo un naufragio. Durante l'epidemia di peste del 1565 è adattata a mwabylazzaretto, similmente nel 1575. L'mwabcantro naturale ospita nel XVII secolo le strutture per la fabbricazione di mwabgpolvere da sparo e mwabksalnitro. Ampliata dal mwaboGenio militare nel 1943 per consentire l'installazione delle artiglierie durante il secondo conflitto mondiale. Utilizzata come ritrovo musicale e attrattiva naturale negli anni 1960-1970, oggi è chiusa al pubblico e versa in stato di totale abbandono.

Elenco dei principali edifici presenti o documentati nella Cinta muraria spagnola:

• 1527, Primitivo duomo di Santa Maria e mwab4Arco trionfale di Santa Maria.
• 1616 - 1637, Chiesa del Salvatore e monastero delle Benedettine.cite-ref-books-google-it-14-2[14] Derivati in seguito nella chiesa del Salvatore e monastero delle Benedettine ubicati al di fuori della Città Murata.
• ?, Palazzo dei Giurati o Casa di Città o mwacyCasa de la Ciudad sede del Senato della città (?).
• ?, Chiesa dell'Annunziata al Castello edificata presso il mwacgBaluardo delle Isole.
• ?, Chiesa di San Nicolò nella Città Murata, demolita all'inizio del XVII secolo per la costruzione del mwacoduomo Antico di Santo Stefano. Edificio di culto documentato e non più esistente.cite-ref-books-google-it-14-3[14]
• ?, Chiesa di Sant'Antonio nella Città Murata, demolita all'inizio del XVII secolo per la costruzione del mwadaduomo Antico di Santo Stefano. Edificio di culto documentato e non più esistente.

Architetture militari

Il monumento più importante della città è il Castello di Federico II: bene nazionale e dell'mwadgUnione europea, si estende su un'area di oltre 7 ettari, costituisce una vera e propria cittadella. Le prime fortificazioni sono databili al periodo normanno. Nell'XI secolo i mwadkNormanni diedero vita al primo nucleo dell'odierno castello, sulle rovine delle vecchie dominazioni. Successivamente, gli mwadoSvevi, aggiunsero altre strutture, gli mwadsAragonesi ne adeguarono l'impianto difensivo, gli mwadwSpagnoli lo circondarono di una poderosa cinta muraria. Particolare interessante è un disegno stilizzato il pietra lavica in uno spigolo delle mura medievali. Divenuta cittadelle fortificata, nel 1860 fu l'ultimo baluardo borbonico prima della conquista di Messina da parte dei mwad0Mille di Garibaldi.

Nel 1928 è venuta alla luce una gabbia di tortura, che conteneva uno scheletro umano mancante degli arti inferiori. Oggi la gabbia è un reperto del mwad8Museo Criminale di Roma.

Musei

Oltre ad essere stato luogo di ritrovamento di numerosi reperti presenti al mwaeiMuseo archeologico regionale di Siracusa, la città possiede:

mwaeqMuMa Museo del Mare Milazzo

Il mwaeoMuMa - Museo del Mare Milazzo ha sede in una chiesa sconsacrata del 1527 all'interno del Bastione di Santa Maria sito nel mwaescastello di Milazzo.

Qui sorgeva infatti nel 1527 la chiesa di Santa Maria, primo duomo di Milazzo, trasformato poi in mwae0bastione militare e nel 1825 in mwae4bagno penale, ovvero un carcere in cui i prigionieri erano costretti ai mwae8lavori forzati.

Il MuMa è stato fondato nel 2019 dal biologo mwafeCarmelo Isgrò che ha scarnificato un Capodoglio di 10 tonnellate che si era spiaggiato lungo le coste de Promontorio di mwafiCapo Milazzo e che era morto a causa di una rete illegale "la spadara" che si era impigliata nella sua coda ed a causa della plastica che aveva ingerito.cite-ref-18[18]

Il biologo ha poi ricostruito lo scheletro riposizionando la plastica trovata e la rete illegale rispettivamente nella pancia e nella coda dello scheletro del Capodoglio esposto come monito per le nuove generazioni.

Al sui interno si svolgono numerose attività scientifiche e artistiche finalizzate alla sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente marino: conferenze, mostre fotografiche, concerti musicali.

Il percorso museale si sviluppa come un viaggio dantesco. Oltrepassato lo scheletro del capodoglio (Physeter macrocephalus) si giunge ad una scala che intende simulare la discesa agli inferi di Dante ma ad accogliere il visitatore, invece delle fiamme, c'è la plastica raccolta in spiaggia dai volontari. Oltrepassato questo ambiente si giunge alla libreria, allegoria del Purgatorio, in cui viene incoraggiato l'approfondimento della protezione ed educazione ambientale, in particolare dell'ambiente marino. Nell'ultima sala caratterizzata da un'installazione artistica interattiva, allegoria del Paradiso, il visitatore termina il percorso simbolico di crescita spirituale e riappacificazione con la natura ed il mare.cite-ref-19[19]

Il mwagmMuseo è accreditato al Sistema Museale Nazionale del mwagqMinistero della Cultura (MiC) ai sensi dell’art. 5 del DM 113/2018 con il Codice SMN: SMN-NNST096998, tramite Decreto n. 111 del 24 febbraio 2025, emesso dalla Direzione Generale Musei (DG-MU)cite-ref-20[20]

Nel 2022 il mwagoMuMa Museo del mare Milazzo è stato insignito del premio EU4Ocean dalla DG Mare della mwagsCommissione Europea ed ha partecipato alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani dell'mwagwONU, presentando il progetto mwag0Let's digitize Muma, realizzato in partnership con mwag4UNESCO e il mwag8gruppo Pradacite-ref-21[21]

Antiquarium Archeologico "Domenico Ryolo"

L'edificio che ospita il museo (una costruzione bianca con un elegante prospetto a sviluppo orizzontale) è un ex carcere femminile borbonico realizzato nel 1816 con i caratteri tipici delle costruzioni militari dell'epoca. La collezione espone reperti rinvenuti durante le ricerche nelle aree della necropoli. Tra i vari oggetti, importanti attestazioni della produzione ceramica sia importata da Corinto che prodotta nell'areale dello Stretto a imitazione della ceramica calcidese, tutta probabilmente dalle officine di Zancle (Messina) e della stessa Mylai. Si notano poi barchette e rematori mwahcfittili della seconda metà del III secolo a.C., pezzi rari simboleggianti, pare, il viaggio delle anime e, inoltre, corredi funerari risalenti a un periodo compreso tra fine del V al III secolo a.C.

Museo della Tonnara

Il Museo della Tonnara del Tono ospita due sezioni:

• Il settore mwahwMuseo della Tonnara con fotografie, testi, oggetti ed attrezzature varie, e con l'integrazione di disegni schematici ed esecutivi e schede didattiche, con imbarcazioni tuttora esistenti integrate da piccoli modelli lignei di quelle scomparse, con ancore ed attrezzature impiegate nella pesca e nella lavorazione e trasformazione del pescato;
• Il settore mwah4Attività marinare: sezione con mappe, carte nautiche e di rilievo, disegni, elaborati progettuali, strumentazione nautica (bussole, sestanti). Aperta anche ai contributi delle varie associazioni ed esposizione dei reperti di archeologia subacquea.

I magazzini conservano intatto il fascino delle notevoli stratificazioni delle murature succedutesi nelle diverse epoche; la loro trasformazione, avvenuta più che altro in altezza, è oggi facilmente leggibile in più punti del fronte a mare. Occupano circa 1.000 metri quadrati e presentano ingressi sia sul fronte strada che sul lato mare, attraverso cui, un tempo, venivano introdotte e conservate le imbarcazioni usate per la pesca del tonno.

Piazze e strade storiche o importanti

• Lungomare Garibaldi
• Via Capitano Massimo Scala
• Via Cumbo Borgia
• Piazza Duomo realizzata 2002, con ritrovamenti tardo bizantini
• Via Domenico Piraino
• Via Francesco Crispi
• Via G.B. Impallomeni
• Via Giacomo Medici
• Via Luigi Rizzo
• Via Umberto I
• Piazza Caio Duilio
• Piazza della Repubblica
• Piazza Roma

Aree naturali

L'area di Capo Milazzo è una Riserva Naturale marittima di cui l'attrazione più famosa è la cosiddetta Piscina di Venere, uno specchio di acqua naturale sulla punta estrema del capo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-22[22]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2024, gli stranieri residenti nel comune di Milazzo erano 1158.cite-ref-23[23] Le nazionalità più rappresentate erano:cite-ref-24[24]

1. Bangladesh 294
2. Romania 147
3. Albania 105
4. India 66
5. Filippine 58
6. Polonia 55
7. Cina 50
8. Sri Lanka 46

Cultura

Biblioteche

La biblioteca comunale di Milazzo è ospitata nel Palazzo D’Amico lungo la Marina Garibaldi, possiede più di 36000 volumi suddivisi in moderno, circa 25000 ed antico, più di 11000. L’archivio storico si trova al Palazzo Comunale.

Fu fondata nel 1870 ma di fatto nacque nel 1876 come Biblioteca Popolare Circolante. Dopo la seconda guerra mondiale la fu riorganizzata ma nel 1980 subì gravi conseguenze a seguite di una forte mareggiata che costrinse alla chiusura il Comune. Fu riparata nel 1995.

Dal 2003 la biblioteca ha avviato le attività di catalogazione informativa, aderendo al Servizio Bibliotecario Regionale.cite-ref-25[25]

Musei


La città è diventata Ecomuseo e quindi si apre a notevoli opportunità per favorire uno sviluppo che può andare oltre l’industria. Valorizzando il proprio territorio e rendendolo produttivo. Importante riconoscimento per il progetto riguardante un’ampia area comprendente Vaccarella, il Castello e parte della Piana.cite-ref-26[26]

Museo Etnoantropologico e naturalisticocite-ref-27[27]

Museo delle attività marinarecite-ref-28[28]

Museo delle illusionicite-ref-29[29]

Media

Quotidiani

• mwanyGazzetta del Sud (redazione di Milazzo)cite-ref-30[30]

Televisione

• Telespazio Messina è sintonizzabile in alta definizione sul canale LCN 89 del mux mwan4TGS, visibile solo nel messinese.cite-ref-31[31]
• mwaoqTirreno Sat ha concluso le trasmissioni sul digitale terrestre e prosegue la sua attività sul web. Il telegiornale condotto dall'editore Rino Piccione prosegue sulla propria pagina Facebook.cite-ref-32[32]

Radio

• Radio Splash
• Radio Milazzo

Teatro

Il teatro di Milazzo venne costruito dall'imprenditore, milazzese d'adozione, Stefano Trifiletti. Progettato dall'ingegnere Letterio Savoja, il "Trifiletti" venne dotato di impianti tecnologici, una scuola di ballo e di una sala concerto. Acquisito nel 1986 dal Comune di Milazzo e riconosciuto di pregio storico-architettonico, nel 2010 è ritornato al suo antico splendore grazie ai lavori di restauro conservativi.

Cucina

Le prelibatezze che Milazzo ha da offrire sono: pane fatto in casa, olio d'oliva, formaggi artigianali, dolci tradizionali e vini Locali.cite-ref-33[33]

Eventi

Tradizioni ed eventi religiosi

Il Santo Patrono di Milazzo, mwapgSanto Stefano Protomartire viene solennemente festeggiato la prima domenica di settembre. Il Compatrono, mwapkSan Francesco di Paola, viene solennemente festeggiato la prima domenica di maggio, mentre due giorni dopo (solitamente di martedì) viene celebrata la festa della mwapoBerrettella, ossia il copricapo che il santo sovente usava indossare durante la sua permanenza a Milazzo, che si protrasse dal 1464 al 1467. In tono minore viene celebrata la festa del Protettore, mwapsSan Papino Martire, il 17 e 28 giugno con una Solenne Celebrazione nell'omonima chiesa. Molte altre sono le feste religiose, come mwapwSan Giuseppe, mwap0San Giovanni Battista, mwap4Sant'Antonio da Padova, mwap8Santa Marina Vergine, mwaqaSanta Maria Goretti, mwaqeSan Marco Evangelista, Maria SS. della Neve, Nostra Signora del Santo Rosario, Maria SS. Ausiliatrice, Maria SS. della Pietà, Maria SS. del Carmelo, Maria SS. Bambina, e il SS. Crocifisso.

Cinema

Dal 2006 sino al 2008 Milazzo fu la sede di un Festival Cinematografico, il Milazzo Film Festival, cui venivano invitati cortometraggi. Sin dalla terza edizione, tenutasi nel 2008, il festival non ebbe più loco fino all'estate del 2021, anno del suo rilancio con un nuovo team di organizzatori, nel 2022 e nel 2023 è sede del Festival del Cinema Italiano Premio Le Stelle d'argento del cinema, "Premio Città di Milazzo" e il Gran Galà in TV "Premio Eccellenze Siciliane" diretto dall'editore Franco Arcoraci, presidente della manifestazione mwaqqFabrizio del Noce, presidente di giuria mwaquRicky Tognazzi.

Nel 2010 e nel 2011 Milazzo ospitò la finale nazionale del mwaqcFestival Pub Italia, evento creato da Franco Arcoraci e considerato ad oggi come uno dei maggiori eventi italiani di musica live e sue volte premio AFI (mwaqgAssociazione fonografici italiani) e funse da set cinematografico per il film mwaqkmwaqoCome un delfino diretto da mwaqsStefano Reali e del film Io sono Franchitto, ispirato ad una storia vera è stato diretto da Franco Arcoraci.

Milazzo, negli anni, si è prestata come location per diversi film e produzioni cinematografiche tra cui:

• mwaq8Vulcano (1950), regia di mwareWilliam Dieterle
• mwarmViva l'Italia (1961), regia di mwaruRoberto Rossellini
• mwarcLa ribelle (1993), regia di mwarkAurelio Grimaldi
• mwarsmwarwCome un delfino (2010), regia di mwar0Stefano Reali e mwar4Raoul Bova
• mwasamwaseIl ladro di stelle cadenti (2024), regia di Francisco Saia
• mwasqmwasuSuccede anche nelle migliori famiglie (2024), regia di mwasyAlessandro Siani

Eventi artistico-musicali

La cittadella fortificata del mwas0Castello di Milazzo ospita eventi artistico-musicali di vario genere.

Una delle più significative rassegne di musica indie, rock ed elettronica del sud Italia è il Mish Mash Festival che dal 2016 si tiene al suo interno.

Realtà sovracomunali

Milazzo fa parte del circuito dei mwatiBorghi Marinari, una associazione che ha lo scopo di favorire le capacità di internazionalizzazione della cultura dei comuni aderenti, nonché dell'Associazione Nazionale Città del Vino e del distretto turistico mwatmParco dei Miti. È inoltre fra le località siciliane presenti nel Comitato organizzatore delle manifestazioni del 150º anniversario dello mwatqsbarco dei Mille nell'isola. Il comune di Milazzo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: mwaturegione agraria n.9 (Colline litoranee di Milazzo)cite-ref-34[34].

Economia

Agricoltura e pesca

Durante la sua storia, Milazzo, rispetto alla provincia di appartenenza, ha sempre avuto buone risorse economiche. Alle origini, una robusta mwaueagricoltura, il floro-vivaismo e la mwauipesca sono stati i fondamenti di un commercio intenso. Questi settori sono tuttora vivi.

Industria

Negli anni sessanta-settanta del Novecento, lo sfruttamento delle risorse ambientali - per prima la posizione del luogo favorevole all'insediamento di fabbriche - e lo sviluppo delle comunicazioni diedero una spinta per la diffusione delle attività industriali (nella zona Industriale-ASI di Giammoro, appartenente al comune limitrofo di mwauuPace del Mela), di grandi industrie come la mwauyRaffineria di Milazzo controllata da mwaucQ8 e mwaugAgip Petroli, la Centrale Elettrica Edipower del gruppo di azionisti mwaukA2A e mwauoIren, Centrale Termica di mwausEdison (oggi di proprietà della Raffineria di Milazzo), le Acciaierie Duferdofin Nucor appartenenti alle mwauwAcciaierie del Tirreno, e molte altre medie e piccole industrie di genere diverso.

Commercio e servizi

Milazzo è stata protagonista anche nel processo di terziarizzazione: mwau8banche e mwavaassicurazioni, mwavepubblicità, mwavieditoria e mwavmmedia a livello locale. La città possiede un buon livello di attività commerciali, e recentemente ha ottimizzato il settore con la presenza e l'espansione di mwavqcentri commerciali e grandi aree di distribuzione dai marchi nazionali e internazionali.

Turismo

Sono presenti anche le attività portuali, che si dividono in commerciali (materiali ferrosi, idrocarburi) e turistiche (navi e aliscafi da e per le mwavcIsole Eolie, mwavgNapoli e mwavkUstica). Grande rilievo assume il mwavoturismo, con la presenza di molte attività turistico-ricettive (hotel, B&B, ristoranti); il settore è in continua crescita, soprattutto con l'arrivo frequente di mwavsnavi da mwavwcrociera (sono in corso progetti per la realizzazione di questa iniziativa).

Infrastrutture e trasporti

Strade

Milazzo è collegata all'mwawgautostrada A20, con proprio svincolo Milazzo-mwawkIsole Eolie. Al confine con mwawoSan Filippo del Mela, è presente la mwawsstrada statale 113. La città è servita da un mwawwasse viario che collega il centro cittadino con le varie frazioni del territorio comunale.

Porto

Il porto "moderno" di Milazzo venne costruito nel 1843, su iniziativa di un ministro del mwaxaRegno delle Due Sicilie, il milazzese Giovanni Cassisi, e di altri suoi concittadini armatori. L'importanza dello scalo ha fatto sì che conquistasse decennio dopo decennio una rilevante importanza nel basso mwaxemar Tirreno. Il porto di Milazzo costituisce, con mwaxiquello di Messina, un centro importante nella Sicilia nord-orientale ed ebbe fin dall'inizio la classificazione borbonica di I classe, che possiede tuttora. Esso fu anche interessato da vicende storiche: nel 1916 funzionò, nell'attuale "Banchina dei Mille", un mwaxmidroscalo militare della mwaxqRegia Marina per la difesa delle acque marine circostanti che diventa 280ª Squadriglia]]. Nel luglio 1943 esso venne distrutto dagli americani e mai più ricostruito. Oggi lo scalo di Milazzo è il maggiore porto d'imbarco per le mwaxuisole Eolie, ma non mancano i collegamenti via aliscafo e nave con mwaxyNapoli. È inoltre un importante scalo commerciale sia per lo scambio di idrocarburi che di merci. È presente infine la sede della mwaxcGuardia Costiera, nonché numerosi porticcioli turistici attrezzati.

Ferrovie

La stazione ferroviaria di Milazzo inizialmente era situata a poca distanza dal centro della città, in piazza Marconi. A fine 1991 fu dismessa e sostituita dalla nuova, ubicata nella frazione di Parco Nuovo e distante circa 3mwaxs km dal centro, a causa della modifica del tracciato della mwaxwlinea ferroviaria Palermo-Messina tra mwax0Patti e mwax4San Filippo del Mela-mwax8Santa Lucia del Mela.

La stazione è collegata al porto e al centro cittadino da due linee di mwayeautobus della mwayiSAIS Autolinee: la linea nº 5 Porto - Stazione e la linea nº 4 Porto - Stazione - Ospedale.cite-ref-35[35]

Sport

Calcio

La città possiede tre squadre di calcio. La mway8SS Milazzo, il cui primo nucleo risale agli anni trenta e che, dopo una lunga militanza in Serie D, al termine della stagione 2009/2010 ottenne il primo posto conquistando per la prima volta nella sua storia la Lega Pro Seconda Divisione (Serie C2). Militerà nel campionato di Serie D 2025/2026,dopo essere stata promossa la stagione precedente. La seconda squadra, il G.S. Don Peppino Cutropia, nasce nel 2011 e attualmente milita nel campionato di Seconda Categoria Sicilia 2022/2023, in cui ha avuto accesso dopo la promozione nella stagione calcistica 2018/2019. La Terza squadra, la A.C.D. Folgore Milazzo, nata nel 1978, attualmente milita nel girone D siciliano di Prima Categoria.

Rugby, pallavolo, basket e sport minori

La città mamertina possedeva il mwaziMilazzo Rugby (serie B) e attualmente possiede diverse squadre di mwazmpallavolo maschili e femminili: mwazqA.S. Volley 96 Milazzo (serie C femminile), mwazuCSI Milazzo (serie C maschile), mwazyPolisportiva Nino Romano Milazzo (serie C femminile). Vi è una società sportiva di mwazcbasket, la ASD Svincolati Milazzo, militante in Serie B Interregionale. Una di tennistavolo ("Polisportiva San Michele"), una di tiro con l'arco (guidata dal pluripremiato arciere locale Mike Palumbo), una di hockey in-line ("Polisportiva Genius", attiva per dieci anni, fino al 2009), una di mountain-bike ("Team Adventure") ed una di triathlon denominata "ASD Leonardo Triathlon".

Vela

Nella città è presente un circolo di canottaggio, vela e tennis denominato "mwazoNuovo Circolo Tennis e Vela Milazzo". A tutt'oggi si organizzano importanti regate veliche. Tra queste, alla fine di settembre o alla prima domenica di ottobre, la mwazsRegata delle Tonnare, durante la quale si circumnaviga la penisola di Milazzo. Vi sono anche regate per le categorie minori tra cui gli mwazwoptmist (ragazzini fino ai 10 anni di età circa) nella regata dedicata all'Ammiraglio mwaz0Luigi Rizzo per la Coppa Sicilia.

Eventi sportivi

Nel 2008 ha ospitato l'arrivo della terza tappa (mwa0aCatania-Milazzo) del mwa0eGiro d'Italia, con vincitore mwa0iDaniele Bennati. Nel 2011 è stata sede di una gara femminile della mwa0mFederazione Ciclistica Italiana, per la "Settimana Tricolore del Ciclismo 2011". Nel 2012 si è svolta una manifestazione moto turistica, inserita negli eventi della mwa0qFederazione Motociclistica Italiana. Nel 2019 ha ospitato l'arrivo della prima tappa (Catania-Milazzo) del mwa0uGiro di Sicilia, con vincitore mwa0yRiccardo Stacchiotti. Nel 2022 ha ospitato la partenza della prima tappa (Milazzo-mwa0cBagheria) del mwa0gGiro di Sicilia.

Strutture sportive

La città è dotata di uno stadio comunale, storicamente detto "Grotta di Polifemo", dalla prossimità con la spelonca nella leggenda legata al Ciclope omerico. L'impianto di recente è stato rinominato "Stadio Comunale Marco Salmeri", in memoria di uno dei principali talenti locali, ex giocatore del Milazzo capace di accedere per la prima volta al professionismo calcistico nel 2010, scomparso tragicamente a soli 22 anni in un incidente stradale nel 2014. Qui giocò, fino alla sua scomparsa calcistica nel 2016, la S.S. Milazzo Calcio. Lo stadio è situato lungo la riviera di Ponente, prima della parte di litorale che porta alla baia del Tono.

Sempre lungo la riviera di ponente si trova il vecchio mwa0wpalazzetto dello sport, dove si allenano le squadre di pallavolo e a volte di basket. In via Valverde ci sono altri due impianti rappresentativi: il nuovo palasport "Giuseppe Merlino", e la piscina comunale. Nelle vicinanze, in zona "Fossazzo", vi è lo stadio di rugby, intitolato ad Ennio Magistri, storico promotore del rugby locale, che sorge al posto dei resti di un mai completato stadio di calcio.

Altre strutture sportive pubbliche presenti in città (dalla metà degli anni Novanta) sono i campi di calcio "Don Peppino Cutropia", sito in Via Ciantro; quello di via Fulci, nel quartiere di San Pietro; il "Santino Irrera" di Santa Marina; ed infine il ben più antico campo "delle Palme", situato a Capo Milazzo, nei terreni della Fondazione Lucifero. Esiste un altro campo di calcio sito nei pressi della Chiesa di San Papino, di proprietà della comunità parrocchiale, adatto al calcio a otto o nove.

Sul lungomare di Ponente c'è uno storico poligono di tiro a segno, situato su terreno demaniale. Sparsi per la città e nelle frazioni ci sono campetti e strutture private per il calcio a cinque, il basket, la pallavolo, la pallanuoto, il tiro con l'arco e il tennis. Nelle palestre scolastiche e in locali parrocchiali si sono praticati atletica leggera, tennistavolo, badminton.

Amministrazione

Cronologia dei sindaci

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| anni '40 dell'Ottocento | anni '40 dell'Ottocento | Stefano Zirilli | | Sindaco | |
| giugno 1952 | | Domenico Bonaccorsi | | sindaco | |
| 1963 | 1964? | Giuseppe Pellegrino | | sindaco | |
| 1964? | 1965? | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1965? | 1968? | Giuseppe Ruvolo | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1968 | 1976 | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| gen 1976 | mar 1976 | Franco Lampone | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| lug 1976 | lug 1977 | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| lug 1977 | set 1978 | Giuseppe Ruvolo | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| set 1978 | mar 1980 | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| mar 1980 | lug 1980 | Francesco Catanzaro | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| lug 1980 | apr 1983 | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| apr 1983 | giu 1984 | Giuseppe Miroddi | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| giu 1984 | mag 1985 | Andrea Greco | Democrazia Cristiana (cand. indipendente) | sindaco | |
| mag 1985 | feb 1993 | Stefano Cartesio | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| dic 1993 | gen 1995 | Filippo Russo | Centrosinistra | sindaco | |
| mag 1995 | gen 2000 | Carmelo Pino | Centrodestra | sindaco | |
| giu 2000 | 2005 | Antonino Nastasi | Democratici di Sinistra - La Margherita | sindaco | |
| 2005 | 2010 | Lorenzo Italiano | Il Popolo della Libertà | sindaco | |
| 2010 | 2015 | Carmelo Pino | Liste Civiche, Mpa e P.Democratico al ballottaggio | sindaco | |
| 2015 | 2020 | Giovanni Formica | Centrosinistra | sindaco | |
| 2020 | in carica | Giuseppe Midili | Centrodestra | sindaco | |

Note

cite-note-11. mwa1wmwa10mwa14Elezioni a Milazzo: Pippo Midili è il nuovo sindaco, su mwa18ilsicilia.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-22. mwa2mmwa2qmwa2uDati Istat 2011, su mwa2yistat.it. mwa2cURL consultato il 22 maggio 2014.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-33. mwa20mwa24mwa28Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa3ademo.istat.it, mwa3eISTAT.
cite-note-divamm-sismica-43. mwa3umwa3ymwa3cClassificazione sismica (mwa3gmwa3kXLS), su mwa3orischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwa34mwa38mwa4aTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa4emwa4iPDF), in mwa4mciterefmwa4qLeggemwa4u mwa4y26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa4cAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa4g 151. mwa4kURL consultato il 25 aprile 2012 mwa4o(archiviato dall'mwa4surl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. Pagine 237 e 238 dopo la 364. Giovanni Andrea Massa, "mwa48La Sicilia in prospettiva. Parte prima, cioè il Mongibello, e gli altri ..." mwa5aLa Sicilia in prospettiva. Parte prima, cioe il Mongibello, e gli altri ... - Giovanni Andrea Massa - Google Libri, Stamperia di Francesco Chicè, Palermo, 1709.
cite-note-77. Gioacchino Francesco La Torre, "Sicilia e Magna Grecia", p. 38
cite-note-88. mwa5cGiacomo Tripodi, mwa5gmwa5kToponimi di origine mesopotamica nella Sicilia nord-orientale., in mwa5oAtti Accademia Peloritana dei Pericolanti. Classe di Lettere. Filosofia e Belle Arti., vol.mwa5s 87, n.mwa5w 1, 2011, pp.mwa50 297-303, mwa54DOI:mwa5810.1017/s0009840x00285983, mwa6aISSNmwa6e 0009-840X. mwa6kURL consultato il 29 marzo 2023.
cite-note-99. mwa60Samuele Schirò, mwa64mwa68Le Gelsominaie di Milazzo, su mwa7apalermoviva.it.
cite-note-1010. mwa7qmwa7umwa7yMilazzo, su mwa7cArchivio Centrale dello Stato. mwa7gURL consultato l'11 dicembre 2025.
cite-note-1111. mwa7wmwa70mwa74Home, su mwa78Comune di Milazzo, 5 marzo 2025. mwa8aURL consultato il 5 marzo 2025.
cite-note-1212. mwa8qImmagine del gonfalone.
cite-note-135. Regio decreto del 5 giugno 1910 mwa8gche approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla mwa8kGazzetta Ufficiale del Regno d'Italia mwa8on. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
cite-note-books-google-it-1414. mwa9qAbate mwa9uFrancesco Sacco, mwa9ymwa9cDizionario geografico del Regno di Sicilia, vol.mwa9g 1, Palermo, Reale Stamperia, 1800, p.mwa9k 342.
cite-note-1515. mwa90mwa94Tommaso Fazello, mwa98mwa-aDella storia di Sicilia, Deche due del r.p.m. Tommaso Fazello siciliano…, vol.mwa-e 6, p.mwa-i 544, 545, capitolo VIII.
cite-note-1616. mwa-ymwa-cGiuseppe Emanuele Ortolani, mwa-gmwa-kNuovo dizionario geografico, statistico e biografico della Sicilia antica e moderna, Palermo, Francesco Abbate, 1819, p.mwa-o 12.
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Collegamenti esterni

• mwbhaComune di Milazzo, su comune.milazzo.me.it.
• mwbhi Gaspare Mannoia, MYLAI - MILAZZO (ME), 26 luglio 2014. URL consultato il 25 agosto 2017.